In questa parte del sito pubblichiamo alcune bozze dei documenti di lavoro su cui si svolge l'attività di studio del sito Questi documenti non pretendono di essere completi e definitivi, sono solo un contributo dei partecipanti all'analisi di fenomeni la cui importanza è evidente a tutti ma che paradossalmente (o forse volutamente) non sono considerati nel lavoro politico e sociale dei partiti della sinistra. In particolare qui pubblichiamo un contributo sulla "Burocrazia" ed uno sul "Lavoro intellettuale produttivo".
Ci sembra evidente che il fenomeno della burocratizzazione dei partiti e delle organizzazioni sia una delle cause alla base della crisi della sinistra, come è evidente che sarebbe inutile aspettarsi dai burocrati una analisi sincera e quindi una autoaccusa. Pensare quindi che il cambiamento che tutti i militanti di sinistra oggi chiedono, possa avvenire tramite le stesse burocrazie responsabili della crisi è evidentemente una pia illusione. Il documento che presentiamo è un primo contributo per impostare un discorso che speriamo stimoli la partecipazione di altri al dibattito e contribuisca a individuare delle soluzioni concrete alla crisi delle organizzazioni. (Vai al documento)
Il "Lavoro intellettuale produttivo" è uno dei punti su cui si misura la miseria e l'ignoranza delle burocrazie dei partiti e delle organizzazioni. Oggi milioni di lavoratori intellettuali insieme agli operai vendono il loro lavoro per produrre i beni e le ricchezze con cui la società vive e si riproduce. Non esiste differenza nella posizione di subordinazione e di alienazione del proprio lavoro tra chi, salariato, produce dei programmi che fanno funzionare un calcolatore o realizza il disegno esecutivo di un pezzo da produrre e chi manualmente realizza un bene tangibile. Le differenza invece ci sono e sono importanti a livello sociologico e culturale tra quella che era la classe operaia dei 50 anni fa e i lavoratori intellettualii e anche gran parte della classe operaia di ogg che è impegnata in processi produttivi trasformati dall'inserimento massiccio in essi di lavoro intellettuale. Anche il documento che presentiamo è una bozza che cerca di impostare il problema e propone un dibattito allargato. (Vai al documento).